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Il territorio come risorsa. “Il Castello ri-trovato”

Classe 4D   indirizzo di Architettura e Ambiente, alternanza scuola – lavoro

Una nuova fruizione pubblica in alcuni spazi del Castello d’Arechi: il progetto di una piccola struttura di servizio pubblico (infopoint) e di una serie di manufatti di arredo ceramici posizionati sul percorso – fossato del Castello.

Questo progetto si propone di sviluppare negli allievi la comprensione più squisitamente operativa-tecnica della progettazione in contesti ambientali storici, a partire dall’analisi dello stato di fatto e dalla storia del Castello d’Arechi (già svolta nella precedente esperienza didattica di alternanza scuola lavoro), riferendosi in particolar modo alla condizione di ri-uso dei vari periodi storici con diverse modalità e conseguenti esiti architettonici avvenuti in esso.
Dall’analisi condotta sono emerse alcune necessità e fabbisogni funzionali pregressi che, laddove realizzati, avrebbero potuto già da tempo aumentare la soglia di interesse e di godimento di questo monumento. Da ciò abbiamo individuato lungo il percorso-fossato tangente alla cintura muraria del Castello, un’assenza di elementi e/o manufatti di arredo che, con la loro esistenza favorirebbero in modo più articolato non solo la contemplazione del monumento e lo splendido panorama della città di Salerno, ma costituirebbero obbiettivamente poi, un’alternativa visiva di completamento e valorizzazione di questa parte che, strategicamente risulta essere fortemente attrattiva unitamente all’intera struttura. Inoltre sullo stesso percorso e dalla parte nord verso Cava de’Tirreni vi è una piazzola che storicamente fù realizzata per allargare la visibilità verso nord.
Proprio in questo luogo pensiamo che debba essere progettato un infopoint che dovrebbe servire a far accedere il pubblico visitatore a tutte le informazione inerenti il Castello e/o gli eventi in esso organizzati. La sua presenza infatti obbligherebbe a percorrere un nuovo itinerario privilegiato da raggiungere sul percorso così complessivamente ri-attrezzato. Un altro aspetto qualificante del progetto, riguarda la scelta del materiale da utilizzare per il complesso dei nuovi manufatti da costruire: la ceramica.
Ciò è dovuto al rispetto della tradizione locale produttiva e/o artigianale di questo materiale e alla sua facilità d’impiego che già da secoli è avviata nel contesto ambientale e storico campano. Un’ultima notazione è di tipo didattico; si riferisce alla voluta e dovuta compartecipazione di tutte le discipline del consiglio della classe 4D con l’esperto esterno della Provincia nella persona dell’arch. Ruggiero Bignardi e un collegamento trasversale con l’indirizzo di Design-Ceramica nella persona della prof.ssa Luciana Femia con una classe di suo patrocinio (5I) con la quale si tenterà di realizzare in laboratorio il prodotto dell’elaborazione di progetto complessivo.
Il referente del progetto
prof. Alberto Apicella

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