3A-2015-16

Conservazione – Recupero valori

Titolo del percorso: “CONSERVAZIONE – RECUPERO DI VALORI”
Indirizzo di studi: ARCHITETTURA E AMBIENTE Classe: 3^A
In collaborazione con: : Soprintendenza Archeologia Campania
Esperto Esterno: arch. R. De Feo
Prof. Eliana Elefante (tutor interno) insieme con tutti i docenti del C.d.C.
Docenti impegnati in attività extrascolastiche: Eliana Elefante, Anna Ferrara, Daniela Mauro.

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Dal “diario di bordo”:

03/05/16 Pontecagnano: con l’autobus predisposto dalla scuola, insieme con le proff. E. Elefante e A. Ferrara, da Salerno ci siamo recati al Museo Archeologico, dove abbiamo incontrato il tutor esterno arch. R. De Feo e la direttrice del Museo dott.ssa L. Tomay.

Siamo stati quindi accompagnati nel Laboratorio di Restauro, ove il tecnico Romeo Galdo ha illustrato praticamente le tecniche , gli strumenti ed i materiali in uso, sia per i reperti in argilla che per quelli in ferro; ognuno ha potuto fare domande e tutti abbiamo capito la necessità, per questo lavoro, di conoscenze e competenze specifiche, ma soprattutto l’importanza di un Governo più attento alla Cultura e, quindi, all’attività di “Conservazione e Recupero”. Abbiamo constatato infatti che oggi, purtroppo, questa attenzione è solo parziale e che i fondi necessari non vengono stanziati in quantità sufficiente; questo implica che, a Pontecagnano, per esempio, è presente un solo tecnico, che non potrà quindi trasmettere la sua esperienza ai colleghi più giovani e che moltissimi reperti sono di fatto ammassati, privi di restauro, nei depositi del Museo. Insieme con il nostro tutor, abbiamo quindi proposto alla Direttrice di accogliere richieste di tirocinio estivo, da parte di noi alunni; questo ci è parso un aspetto interessante del collegamento attuato dalla scuola con il mondo del lavoro. Nella seconda parte della visita, l’arch. De Feo nella sala riunioni del Museo ha presentato la problematica della Tutela dei BB.CC., l’attività della Soprintendenza e la necessità di una tutela attiva che ci veda tutti partecipi; un aspetto interessante è stato quello dell’interesse della collettività che viene a confrontarsi con quello del privato, proprietario del Bene oggetto di tutela.

12/05/16 Pontecagnano: sempre in autobus ci siamo recati con le proff. E. Elefante e V. Guarino, insieme al tutor esterno, al Parco Archeologico; il primo incontro è stato quello con il rappresentante di Legambiente, che attualmente gestisce l’area archeologica. Questa ci è parsa un’ottima soluzione, con la quale, senza oneri aggiuntivi, si mantiene aperta un’area archeologica; inoltre con “ l’invenzione” degli Orti Urbani si porta avanti un’esigenza sociale importante, il coinvolgimento della popolazione anziana, ed il tema dell’agricoltura biologica. Interessante è stata l’interpretazione svolta, con l’aiuto dei due tutor, dei cartelli che guidavano il percorso intorno all’insula portata alla luce: diciamo “interpretazione” proprio perché non è sempre stato facile ed intuitivo, cosa che invece riteniamo necessaria per lo scopo anche divulgativo di un’area archeologica.

Con notevole determinazione e fiducia nei nostri confronti (l’abbiamo meritata tutta!), insieme con la dott. Tomay ci siamo recati presso uno scavo in esecuzione, dove la direttrice aveva predisposto l’incontro con l’archeologa responsabile; questo è un altro mestiere di cui abbiamo scoperto il fascino. Abbiamo capito l’importanza del disegno tecnico, di quello dal vero e del rilievo fotografico, tutti strumenti indispensabili per documentare l’attività di scavo. Capire questo potrebbe essere utile a tutti gli allievi del I biennio che non riescono a vedere finalizzato il proprio impegno nella discipline geometriche, ma per tutto … ci vogliono i tempi giusti! Coinvolgente, inoltre, è stato leggere la stratigrafia del terreno e delle epoche che si sono succedute; sembra quasi di “investigare” alla scoperta di una traccia.

20\05\16Minori: Sempre con l’autobus, ci siamo recati con il tutor esterno e le professoresse Elefante e Ferrara a Minori, in Costiera Amalfitana. Fortunatamente c’è stato un tempo ottimale per poter ammirare in tutto il dovuto splendore il paesaggio ed i suoi centri abitati, patrimonio Unesco. Scesi dal pullman, ci siamo avviati verso la Chiesa di S.Trophimena, passando prima, doverosamente, per la pasticceria di Sal De Riso a mangiare qualcosa – naturalmente solo per conoscere gli usi locali!! – La chiesa al suo interno ci è parsa molto curata, anche nei minimi dettagli; la facciata , invece, mostrava elementi più semplici, ma alcuni segni di degrado, anche sul campanile, denunciavano l’incompetenza dell’impresa che, negli anni precedenti, si era occupata del restauro dell’edificio: sono presenti infatti varie tonalità di giallo – dal canarino all’oro e all’ocra – e il campanile ha due tonalità di marrone differenti. All’interno, due altari cibori, posizionati quasi fossero un sipario, mostrano l’estrema ricchezza dell’altare sopraelevato e dell’abside. Sui lati di questa, vi sono due rampe di scale che portano alla cripta, dove si è dovuta fare una specie di “Caccia al Tesoro” per trovare le reliquie della Santa. Successivamente ci siamo avviati alla Villa Romana, dove siamo rimasti colpiti e delusi per lo stato di degrado in cui essa versa. All’inizio, nell’Antiquarium, abbiamo assistito alla spiegazione di una guida, che ha illustrato ogni dettaglio della villa, soffermandosi anche … sulla mancanza di fondi per la manutenzione! Dopo, sempre anche con la guida, siamo scesi nel Viridarium, analizzando in ogni dettaglio il pessimo stato in cui si trova il porticus, con muschio e soprattutto muffa, in particolare sul pavimento : sembrava esserci sovrapposto un pavimento verde, dove alcune volte – anzi SEMPRE – si scivola. Tutte le stanze interne sono in pessime condizioni, gli affreschi sono appena visibili e, per chi è altamente allergico alla muffa o alle graminacee, è davvero sconsigliabile la visita. Ci sono tanti reperti importanti, come materia prima – ad esempio i mosaici presenti nel triclinio ninfeo -, ma tutti in stato di degrado in quanto non recuperati; questo a causa del poco interesse del nostro Governo, dei pochi fondi e dell’esiguo personale addetto.

Infine, dopo la visita, ci siamo rilassati sulla spiaggia vicino al porto, prima di andare via. Siamo partiti giusto in tempo, prima che ricominciasse a piovere.

 

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