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LABORATORIO DI STORIA DELL’ARTE

ESPERIENZA DI CURRICULO VERTICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO
Nell’ambito del progetto di curricolo verticale con la Scuola Secondaria di II grado, Liceo Artistico “Sabatini – Menna”, la docente prof.ssa Pierro Anna Pia, docente presso la scuola media T. Tasso di Salerno ed il prof. Alfonso Di Muro, docente presso il Liceo Artistico, fin dai primi incontri collegiali di ottobre, hanno determinato contenuti, obiettivi e competenze per potere condividere argomenti di studio di alunni in uscita dal triennio delle medie ed in entrata al Liceo.
La prima difficoltà è stata riscontrata nella discontinuità dei programmi.
Infatti, se gli alunni alla fine del triennio della scuola secondaria di primo grado concludono il programma con l’arte del Novecento e l’arte moderna, dall’altro canto i ragazzi del Liceo artistico studiano arte antica, dalla preistoria all’arte greca e romana.
Poiché i programmi di per sé non formano un continuum verticale, come nelle altre materie come italiano, matematica o lingue, è stato necessario ricercare elementi e matrici comuni che potessero accumunare in uno studio integrato i programmi in uscita con quelli del biennio successivo, scegliendo un argomento che suscitasse interesse negli alunni.
All’unanimità il Prof. Di Muro e la scrivente hanno considerato che bisognava determinare gli elementi comuni che potessero fare da substrato operativo al curricolo verticale, in modo da sincronizzare armonicamente programmi e conoscenze di differenti periodo storici.
Dalla considerazione che l’unico elemento che fa da comune denominatore a tutte le culture è la natura, con le sue forme perfette che sono già arte, e che la matematica e la geometria sono nate perché l’uomo aveva l’esigenza di razionalizzare la realtà per proprie esigenze personali, il presente studio è stato condotto cercando le matrici matematiche e geometriche presenti in natura, studiando la razionalizzazione delle stesse, formulate dai grandi matematici della storia, e la ricerca di dette matrici nelle forme di arte del passato e nelle opere dell’ “Art Nouveau”.
Sono stati studiati i vari elementi naturali spiraliformi, dalle chiocciole al DNA e sono stati accostati alla serie numerica elaborata dal matematico Fibonacci la cui costruzione grafica determina una spirale.
Questa matrice semiotica è stata utilizzata dagli antichi greci nelle volute del capitello di ordine Ionico, nel quale le spirali simboleggiavano le corna dell’ariete ucciso come animale sacrificale.
Le stesse forme sono state cercate in opere del primo Novecento, trovando ampia casistica nelle raffigurazioni di Gustav Klimt dove l’albero della vita ricorre sovente quasi preludio della futura scoperta del DNA.
Contemporaneamente, lo studio del Rettangolo aureo per determinare la lunghezza della facciata di un tempio, adoperato come simbolo di rapporto perfetto tra le parti, e la rappresentazione della sequenza numerica del Triangolo di Tartaglia, sono state ritenute le matrici geometriche di altri numerosi elementi naturali, tra cui il fiore della pianta di acanto, utilizzata per adornare i capitelli di Ordine Corinzio. Lo studio dell’ Art Nouveau, con la rappresentazione di un’infinita gamma di elementi naturali armonicamente raccordati attraverso complessi rapporti matematici, ha costituito il momento più affascinate per gli alunni.
Per questo progetto sono stati coinvolti tutti gli alunni della classe III H, poiché il numero di alunni interessati ad iscriversi al liceo artistico è maggiore rispetto alle altre classi.
Una fase molto importante di questo laboratorio di Storia dell’Arte è stata la ricerca delle immagini e la ricerca degli edifici di stile Decò e delle colonne di origine romana a Salerno, i ragazzi si sono organizzati in gruppi di lavoro ed hanno effettuato sopralluoghi nelle zone del centro storico di Salerno, preventivamente studiate, rilevando fotografie ed elaborando schizzi di capitelli e decorazioni. Tale attività ha favorito la socializzazione e la condivisione di interessi culturali.
La ricerca di Palazzo Natella, lo studio della sua storia e le riprese fotografiche hanno fatti sì che i ragazzi prendessero coscienza del loro territorio facendolo proprio.
Il risultato degli studi effettuati è stato graficizzato in due tavole riassuntive, una relativa all’Ordine Ionico ed una all’Ordine Corinzio, nelle quali sono accostati gli elementi naturali alle opere artistiche antiche e Decò, con l’individuazione delle matrici geometriche comuni. Nello studio delle opere d’arte si è ritenuto opportuno includere tutti i tipi di arte, compresa la decorazione dei tessuti di Owen Jones e l’oreficeria, accostando antichi monili alle meraviglie prodotte nel campo della gioielleria Liberty da Tiffany, Lalique e Cartier.

Salerno,28 maggio 2016

Prof.ssa Anna Pia Pierro – Scuola Media Statale “T. Tasso”
Prof.ssa Leonarda Bongo – Scuola Media Statale “T. Tasso”
Prof. Alfonso Di Muro – Liceo Artistico “Sabatini-Menna”

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