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Sperimentazione teatrale nell’indirizzo di Scenografia

Ciack si gira!

Attenzione: lavori in corso

Il primo incontro con i professori Gianni Caliendo e Pasquale De Cristofaro con la nostra classe III E (Indirizzo Scenografia) si è svolto il 9 novembre 2015. Tutti insieme da allora stiamo lavorando al Progetto Corso Sperimentale Teatrale con lo scopo conclusivo di realizzare un happening teatrale, curato particolarmente sul piano scenografico attraverso un divertente ed appassionato impegno di squadra. Ognuno di noi di volta in volta si cimenta nel ruolo di regista, di scenografo, di costumista, di tecnico del suono, delle luci e di musicista. Gli incontri si stanno svolgendo in parte all’interno nella Sala Teatro del nostro Liceo, ma anche all’esterno nel giardino dell’istituto. Tanti sono gli esercizi che stiamo mettendo in pratica, basati sull’improvvisazione, ma anche sulla attenta cura della dizione e sul corretto uso della postura o della gestione corporea dei movimenti. Con la guida dei professori, abbiamo potuto visionare una speciale edizione RAI della tragedia di Sofocle ‘’Edipo Re’’ sia in forma teatrale con la regia di Orazio Costa (1980), che in adattamento cinematografico con la regia di Pier Paolo Pasolini (1967). I ‘’lavori’’ sono ancora in corso. Aspettateci, stiamo arrivando!

Il professor Caliendo

Il professor Caliendo

 

Noi ‘’scenografi’’.

Una semplice conversazione tra amiche sul corso teatrale

Per avere maggiori informazioni sul Corso Sperimentale di Teatro che si sta svolgendo quest’anno con la III E, abbiamo intervistato due simpatiche sedicenni della classe (Rosa D.L. e Marica P.) durante una radiosa mattinata scolastica. La breve serie di domande e risposte che segue si è svolta tra seria attenzione e vivace disponibilità.

Cosa ti sta offrendo il progetto?    Mi sta dando l’opportunità di maturare moltissimo dentro di me. Di conoscermi meglio. Sto acquisendo sempre più consapevolezza sia della realtà che si vive nel mondo del teatro e sia a tutto ciò che concerne la recitazione, come ad esempio la dizione.

Tutto questo, pensi ti aiuterà in futuro al tuo ingresso nel mondo lavorativo?

Si tratta di una prima esperienza. Penso, sia ancora presto per trarre una riflessione conclusiva. Ci vuole ancora del tempo, tanti sacrifici e altre tecniche da imparare, per iniziare il vero percorso dello scenografo. Anche se noi amiamo sentirci e chiamarci già così quando siamo insieme.

I professori Caliendo e De Cristofaro sono dei veri ‘’maestri’’. Quindi ti stanno aiutando a crescere e migliorare come futuri tecnici artistici ?

Certo. Hanno cambiato positivamente e definitivamente il mio (e credo di tutti noi) modo di immaginare lo spazio di una rappresentazione e anche di quanto lavoro e di cosa c’è dietro e prima ciò che sarà visto dal pubblico seduto in sala. Quante emozioni anche ad immedesimarci via via nelle parti del disperato Edipo o della ignara Giocasta o dell’indovino Tiresia. Sì, questo corso è davvero un’interessante avventura ed una bella esperienza.
Grazie, ragazze! Siete state illuminanti. E buon lavoro.

Marica Pappacena
Noemi Pierri
Rosa De Luca
Ludovica D’Alessio

Durante le prove

Durante le prove

 

La tragedia di Edipo.
Edipo e la sfinge

L’antieroe – Il dolore – L’eterna domanda: chi sono io ?

L‘autore dell’Edipo Re è Sofocle, vissuto ad Atene dal 496 a.C fino al 406 a.C. Scrisse un centinaio di tragedie, ma solo sette sono pervenute oggi e sono fra le più straordinarie della storia del teatro. Il testo è composto da un prologo, che esprime alcuni dettagli della vicenda ed è seguito da quattro episodi e l’esodo ( ‘’uscita ‘’, ossia conclusione). Le vicende hanno un ritmo incalzante e progressivo (climax), seguite da una lenta conclusione: doloroso lamento sulla condizione umana della vita, condannata alla spietata e indifferente volontà del destino. Alla base dell’opera, è il tema dell’inchiesta e si può dire che è la prima detective story della letteratura, in cui l’investigatore scopre alla fine di essere anche il criminale. La colpa e suoi effetti dominano l’intera vicenda. Sullo sfondo vi è Tebe di Beozia: la città a cui, più di ogni altra, sono legati eroi e miti antichi. Lo stesso Edipo è il vincitore di un mostro: la Sfinge, ma dopo una vita di eroismo e di successi, ecco la terribile scoperta che ogni sua azione è solo il frutto di un errore intollerabile, l’incesto. Il protagonista, mentre ha creduto di essere un grande Re, in realtà è un‘altra cosa: un mostro per se stesso e per gli altri. Nella tragedia, il Coro è elemento importantissimo: rappresenta la voce della gente della città che assiste a tutti gli avvenimenti. Commenta, spiega i sentimenti del protagonista ed esprime tutto il pathos, ovvero il furore generato dalla dolorosa vicenda. Sono presenti molti monologhi, cioè brani particolarmente lunghi, recitati poi da un unico attore ed appaiono sempre in un momento particolarmente significativo: infatti, il personaggio attraverso di esso esprime le sue emozioni, svela gli antefatti e scioglie alla fine l’intreccio. Insieme ai monologhi e alle lunghe battute sono presenti le sticomitìe, formate invece da un solo verso.
Mariangela Iannone

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