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Sui passi di Henri Cartier-Bresson

E’ stata un’esperienza davvero coinvolgente, quella vissuta dalle allieve e allievi della 3 e 4 F – indirizzo Audiovisivo e Multimediale del nostro Liceo, il 4 dicembre 2014, a Roma, nei suggestivi sotterranei della teca che conserva l’Ara Pacis, relativa alla visione della mostra sul fotografo francese Henri Cartier-Bresson (fondatore dell’Agenzia Fotografica Magnum). La mostra è stata curata da Clèment Chèroux, del Centre Pompidou di Parigi ed è restata aperta fino alla fine di Gennaio del 2015.

Hyères. France, 1932

La giornata è cominciata piuttosto presto, visto che la partenza da Salerno è stata fissata dagli accompagnatori alle 06,30, soprattutto per evitare il traffico del Grande Raccordo di Roma, oltre che il temutissimo traffico delle ore di punta della capitale. Ma tutto è filato liscio come l’olio. Le due classi – accompagnate dal Prof. Nicola Guarini, docente di Laboratorio Audiovisivo e Multimediale e da due docenti di Storia dell’Arte, i Proff. Cristina Tafuri e il sottoscritto, Alfonso Di Muro, divise per gruppi hanno potuto visitare la mostra che documenta per sezioni l’intera produzione artistica del fotografo francese: oltre 500 tra fotografie, dipinti, documenti, documentari cinematografici.

Una vera e propria cascata d’immagini, utilissima per chi si occupa proprio di audiovisivo e multimedialità!

Gli studenti si sono mostrati interessati a seguire lo sviluppo storico e stilistico di questo gigante della fotografia internazionale, e hanno posto un sacco di domande alle guide, dimostrando talvolta, competenze sorprendenti, a testimonianza del reale interesse per ciò che si sono trovati di fronte.

La sezione che ha maggiormente interessato i nostri studenti è stata quella relativa al Cartier-Bresson fotografo di reportage, forse maggiormente vicino a un loro ideale contemporaneo di fotografo; ma hanno mostrato di apprezzare molto anche la sezione relativa al rapporto tra il fotografo e il gruppo dei pittori Surrealisti francesi, e più in generale si sono spinti fino in fondo nella comprensione dell’intimo rapporto tra linguaggio fotografico e linguaggio pittorico e visivo in generale. Quasi a voler comprendere come la fotografia non sia solo il frutto di ciò che cade davanti all’obiettivo ma anche l’esito di scelte estetiche, tra l’occhio e la coscienza razionale ed emotiva di chi scatta l’immagine.

Matisse. 1944

La pausa pranzo si è svolta sotto i portici di Piazza Augusto Imperatore, al centro della quale si trova l’imponente rudere del Mausoleo di Augusto, poco lontani dal Porto di Ripetta, l’antico porto fluviale di Roma e dall’Accademia di Belle Arti della capitale.

Dopo la colazione gli studenti hanno ripreso l’itinerario programmato, che prevedeva una passeggiata nella Roma barocca, anche in linea con i programmi di quarta di Storia dell’Arte: la Chiesa di San Carlo al Corso, la Basilica di Santa Maria del Popolo con i due Caravaggio della Cappella Cerasi, Piazza Trinità dei Monti con le soluzioni scenografiche degli artisti barocchi…ma Giove Pluvio non ha consentito lo svolgimento della seconda parte della giornata, vista la considerevole quantità di pioggia che è caduta su Roma e sui passi , nonché sulle teste – tutte fornite di ombrello per fortuna- dei nostri partecipanti. Tanto che siamo stati costretti ad anticipare il rientro a Salerno, visto il perdurare dell’inclemenza atmosferica.

Ma l’esperienza ha lasciato il segno. Gli studenti hanno apprezzato molto la finalità didattica della giornata: per molti di loro si è trattata della prima mostra visitata, per alcuni addirittura della prima volta di un viaggio – sebbene breve- nella capitale.

E allora non facciamo aspettare ancora studenti così desiderosi!
Forza con altre iniziative dello stesso calibro!

Salerno 1953

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